❗️❗️ NAVIGHI A VISTA O HAI UNA MAPPA? ❗️❗️
12/01/2025
( tempo di lettura: 4:00 min )
Due giorni fa, stavo dialogando con un terapista. Ad un certo punto arriva una paziente, parla con lui, la sento esporre le sue problematiche e alla fine pone al terapista una domanda: mi può aiutare?
Dopo alcune domande molto rapide, legate ad una semplice anamnesi situazionale, il terapista dice:
" secondo me iniziamo con............. e poi vediamo come va !!!!! "
Ho fatto alcune riflessioni che vorrei condividere:
Molto spesso vedo processi riabilitativi portati avanti " a braccio " senza una strategia specifica. Per questo è necessario avere:
Solo in questo modo sarà possibile comprendere e monitorare un percorso.
Analizzando e dialogando con riabilitatori che ottengono ottimi risultati e secondo la mia esperienza, ho compreso che 5 sono le fasi utili per erogare un progetto riabilitativo efficace:
Iniziamo dalla prima fase:
Investigare significa fare buone domande al fine di capire quali siano i reali bisogni del paziente o quali siano, nella sua testa, i suoi obiettivi.
Cosa significa obbiettivo?
⭕️ Obbiettivo è una quantificazione del risultato desiderato che una persona o un gruppo di persone immagina, pianifica e si impegna a raggiungere.
❗️Devo fare 10 sedute di laser, non è un obbiettivo, è un mezzo ( o uno dei mezzi ) utile per raggiungere dei risultati
❗️Voglio stare meglio, voglio avere meno dolore, voglio muovermi meglio, non è un obbiettivo, sono delle buone intenzioni.
Spesso il paziente non ha ben chiaro quale sia il suo obbiettivo. E' compito vostro accompagnarlo e guidarlo verso la quantificazione dell'obbiettivo, secondo la vostra scienza, coscienza e competenza
Attraverso che cosa?
💭 Dialogo esempio:
✅ Obbiettivo quantificato: 30 minuti di camminata senza problematiche di deambulazione e in assenza di dolore.
Come lo vedi come spunto di riflessione?
La domanda successiva che è giusto porsi, al fine di monitorare il percorso che insieme studierete e di arrivare al raggiungimento degli obbiettivi, è:
Mi farà piacere avere i vostri punti di vista, al fine di far crescere un metodo utile per accrescere la capacità di investigare e quantificare gli obbiettivi.
Buona fisioterapia

DENIS CARUSO
Due giorni fa, stavo dialogando con un terapista. Ad un certo punto arriva una paziente, parla con lui, la sento esporre le sue problematiche e alla fine pone al terapista una domanda: mi può aiutare?
Dopo alcune domande molto rapide, legate ad una semplice anamnesi situazionale, il terapista dice:
" secondo me iniziamo con............. e poi vediamo come va !!!!! "
Ho fatto alcune riflessioni che vorrei condividere:
- il fisioterapista ha ben chiari gli obbiettivi che il paziente vuole raggiungere dopo il percorso iniziato?
- ha settato le aspettative? Cioè il paziente ha capito, dopo il primo periodo di percorso, quali risultati ( più o meno ) otterrà?
Molto spesso vedo processi riabilitativi portati avanti " a braccio " senza una strategia specifica. Per questo è necessario avere:
- Un obbiettivo preciso e quantificato, costruito insieme al paziente
- Una mappa, uno strumento da poter controllare periodicamente per comprendere dove siete e come sarà necessario eventualmente modificare i percorsi in caso di ostacoli o imprevisti
Solo in questo modo sarà possibile comprendere e monitorare un percorso.
Analizzando e dialogando con riabilitatori che ottengono ottimi risultati e secondo la mia esperienza, ho compreso che 5 sono le fasi utili per erogare un progetto riabilitativo efficace:
- Investigazione e comprensione
- Analisi
- Proposta
- Preparazione
- Nuova Analisi
Iniziamo dalla prima fase:
INVESTIGAZIONE e COMPRENSIONE
Investigare significa fare buone domande al fine di capire quali siano i reali bisogni del paziente o quali siano, nella sua testa, i suoi obiettivi.
Cosa significa obbiettivo?
⭕️ Obbiettivo è una quantificazione del risultato desiderato che una persona o un gruppo di persone immagina, pianifica e si impegna a raggiungere.
❗️Devo fare 10 sedute di laser, non è un obbiettivo, è un mezzo ( o uno dei mezzi ) utile per raggiungere dei risultati
❗️Voglio stare meglio, voglio avere meno dolore, voglio muovermi meglio, non è un obbiettivo, sono delle buone intenzioni.
Spesso il paziente non ha ben chiaro quale sia il suo obbiettivo. E' compito vostro accompagnarlo e guidarlo verso la quantificazione dell'obbiettivo, secondo la vostra scienza, coscienza e competenza
Attraverso che cosa?
❓❓❓LE DOMANDE ❓❓❓
💭 Dialogo esempio:
- F: " Signora Maria, mi ha detto che allo stato attuale ha dolori alle ginocchia e che vorrebbe non averli, per potersi muovere meglio. Che cosa intende quando mi dice " voglio muovermi meglio?""
- P: " Voglio riuscire a camminare senza avere dolori"
- F: " Capisco perfettamente. Le piace passeggiare? "
- P: " Si, solo che dopo 5 minuti che passeggio inizio ad avere dolori alle ginocchia e alla schiena "
- F: " Mannaggia. Quanto vorrebbe che durassero le sue passeggiate?"
- P: " Almeno per riuscire ad arrivare a casa di mia figlia, così il pomeriggio vado a trovare i miei nipotini"
- F: " E quanto dista casa di sua figlia dalla sua? "
- P: " Circa 30 minuti a piedi "
- F: " Quindi mi sta dicendo che vuole che l'aiuti a camminare in modo corretto senza dolore per almeno 30 minuti affinchè lei possa, nei pomeriggi, andare a trovare i suoi nipotini? "
- P: " Si, mi piacerebbe tanto "
✅ Obbiettivo quantificato: 30 minuti di camminata senza problematiche di deambulazione e in assenza di dolore.
Come lo vedi come spunto di riflessione?
Per ottenere un risultato,
devi sapere cosa vuoi
e cosa vuole la persona che si affida a te.
E sapere cosa vuoi o cosa vuole il tuo paziente,
non è per nulla scontato
La domanda successiva che è giusto porsi, al fine di monitorare il percorso che insieme studierete e di arrivare al raggiungimento degli obbiettivi, è:
Come farete a sapere che avrete raggiunto l'obbiettivo?
❗️❗️ E tu, navighi a vista o hai una mappa? ❗️❗️
Mi farà piacere avere i vostri punti di vista, al fine di far crescere un metodo utile per accrescere la capacità di investigare e quantificare gli obbiettivi.
Buona fisioterapia

DENIS CARUSO